lunedì 27 luglio 2015

NOTTE D'ESTATE




Pullula il cielo
in uno sfavillio luminoso
il cuore batte
 a mille l’ora...
Rimbomba in lontananza
il suono della campana stanca:
è mezzanotte.
Notte ardente di desiderio
inebriata dall'odore forte di gelsomino.
La mia anima è tesa
come il mio corpo,
mentre il vento,
pianista sconosciuto,
suona lenta un'armonia
scuotendo le foglie del pioppo
in una danza
 sinuosa e leggiadra,
e, si poggia, sfiorandola,
sulla pelle appiccicosa e calda,
ammaliandola fino allo spasimo.
Tutto ora è compatto ed informe:
il tempo, la vita, il destino.......
vengo assorbita ed annullata
nell'immediatezza del sogno...
Oh! mistero arcano della vita.
Oh! infinita nostalgia...
Profondo fascino
delle miserie umane.
Danzate con me
 creature del buio,
invisibili fantasmi dei sogni,
corriamo uniti
 nella notte infinita,
addormentiamoci stanchi
 su un verde prato
per non svegliarci più...

(Cetty)

lunedì 20 luglio 2015

SUSSURRI






              
Ho guardato
suonatori d’arpa
incantare fra i rami
violini
gridare d’amore
piegando le foglie 
     del pruno 
            bruciato dal sole.             
Ho sentito
melodie scalare
le cime del cielo
su nuvole arricciate,
 da sogni  scivolati
sulla pelle bianca
nel fremito dei sensi
vibranti passione
Ho toccato
con steli di seta
labbra brucianti
di calda emozione
e, nel gioco d’amore
ridare la vita
al tempo che muore

(Cetty)

venerdì 10 luglio 2015

SONORITA'





Note dell’animo

si staccano opacizzando

il chiarore ancestrale,

risuona echeggiando

indiscusso ritmo

in un battito accattivante

d’armonico canto

avvolgente sensazione

che rapisce e coinvolge

 in calde atmosfere

esotiche  e voluttuose

mentre si scatena

 una danza scenica

velata ed armoniosa
 (Cetty)

sabato 4 luglio 2015

A 'LUNA

(dal Web) 
Stasira  a luna  pari chi   mi   parra                                            
mi  talìa  cu l’occhi   a  vanidduzza                                            
e  ca vucca  aperta: chi  mi  voli  diri…?                               
forsi  di scurdarimi   i  peni e  nun  suffriri                    
picchì  a  vita scurri e vola
na  matina  sinza  priavvisu 
ti trovi intra‘natra   dimensioni
t’hai  affannatu  pi  costruiriti  na  posizioni
hai cumbattutu  pi putiri  acchiappari  i to disii
hai susutu a vuci  cchiù  forti pi  fariti sintiri  
e  ora s’ arrivata a  stu presenti…… 
Stasira  a luna mi talìa un po’ cummisirata
pari  chi mi dici:
“povira illusa lu  sai  cchi di sta terra
tu si na pilligrina  mal’ospitata. 
e quannu  pari o to patrunu    
 Iddu  ti  dduna  u  ben  sirvitu?”
a luna u sapi

a luna sapi  tuttu
picchì  è  ‘na  vita cchi  ci ha  ussirvatu
‘n   sta  terra  tutti  su  affannati
e currunu   senza sciatu 
l’unu  cu  l’autru  si  scornunu
ma  a fini  ra  sstrata   
tutticosi  s’anna  lassari
picchì  d'un purtuseddu  picciulu  picciulu
s‘avi attravirsari
 dunna  sulu  l’anima  po  passari….
chistu  a  luna  stasira   mi voli diri 
 mentri  cumpassata  mi talìa.
(Cetty)



Stasera la luna sembra che mi parli
mi guarda con gli occhi socchiusi
E con la bocca aperta: cosa mi vuole dire?
forse di dimenticare  gli affanni e non soffrire
perché la vita scorre veloce
 ed una mattina senza preavviso
ti trovi  in un'alta dimensione
ti sei affannata per costruirti una posizione
hai lottato per realizzare i tuoi desideri
hai gridato forte per farti ascoltare
ed ora sei  arrivata a questa  realtà
Stasera la luna mi guarda  con compassione
sembra dirmi:
“povera illusa  lo sai che in questa terra
Tu sei una pellegrina non ben ospitata
e quando sembra opportuno al tuo capo
Egli ti  dà il benservito
la luna ciò lo sa bene
la luna conosce ogni cosa
perché  è da  tempo che ci ha osservato
in questa terra tutti si affannano
e corrono a perdifiato
si scontrano l’uno con l'altro
ma alla fine del nostro cammino
tutto si deve lasciare
si deve transitare
da dove solo l’anima può passare
ciò la luna stasera vuol dirmi
mentre compassionevole  mi guarda
(Cetty)


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