giovedì 29 ottobre 2015

NOVEMBRE



Brivido roco
sfumato di nebbia
batte il vento
su granitico pianto
Novembre s’affaccia
su foglie di Bacco
si levano i calici
colmi di succo
sul desco profumano
 fumanti caldarroste
due mani nodose
raccolgono funghi
frutti odorosi
sottratti ai folletti
dei boschi custodi
la sera ammanta di buio
le nude vie tortuose
davanti al caldo camino
ricama la nonna
nel tepore del cuore
con gesti già lenti
là fuori la pioggia s’avanza
ritmando una danza
con suono sempre più denso
e mentre lava i cupi pensieri
si porta via
il tetro del mondo
in una parte del grigio orizzonte

(Cetty)


sabato 24 ottobre 2015

EVANESCENTE


   Anelito inconsapevole
sfumato d’ombra
nell’orgoglio del tempo
animosità intempestiva
nell’anniversario sublimato
felice incantesimo
sfila il bandolo sconosciuto
ad aprire lussi retorici
nella follia del nulla
tutto incartato
in patina brillante
accecante sfavillio
di rinascita parafrasata
bionda immagine
che rivive
dentro lo specchio
in contorni ovattati e sfumati
pronta a svanire
per perdersi nell’inquietudine
del tuo animo insofferente

(Cetty)

domenica 18 ottobre 2015

ARCHITETTURA



Voci di violini

ricamano trine d’ombre

in sonorità dell’estasi

ove schiavizzare

sentimenti evasi

da prigioni di rabbia

senza muri e senza sbarre

opere sublimi

d’architetti del cuore

pronti ad innalzare

grattacieli effimeri

nell’empatia cementizia

d’un incontro casuale …


(Cetty)

lunedì 12 ottobre 2015

RICERCA

Dove vai,
spinta dal vento
fra le foglie argentee
di rami filiformi
protese nel cielo
dal grigio pallore,
perle di sale
 han ricamato
 i tuoi occhi,
occhi sfavillanti di luce .
Immagini sbiadite
 si confondono e si perdono
diapositive del passato
 dai contorni sfocati,
flash colorati
 di un presente
 appena assaporato.
Festival della vita,
che ti sublima e confonde
 in un girotondo di passioni,
altalena di gioie e rimpianti;
lo osservi
 nello specchio della mente
spettatrice inconsueta,
 mentre la tua anima
 vi è scivolata dentro...
(Cetty)

martedì 6 ottobre 2015

ITER




Nell’aprica aria marina

rapisce voluttuoso destino

richiamo di gesti sinuosi

e malìa di sguardi

ammiccanti in tacito assenso,

sirene bianche

  munite di fascino

mielosamente carismatico

inducono approdi

  in spiagge selvagge

di furtive emozioni:

tace la vita d’intorno

in lungo silenzio schermato

ma poi, nel tocco d’ore scordate

sbianca l’accecante rossore

di calde illusioni sbiadite

 dietro l’ombra lunare

che smorza passioni

rinchiusi ed archiviati

in conchiglie  scheggiate 

(Cetty)