lunedì 28 marzo 2016

FORZA D'EVENTI



Rinnovellando attimi scaduti
si spegne fervida immaginazione
di un simbolo vagante
in meandri sconosciuti.
S'arrovellano colori caldi
sfumati di te
e già l'ora tarda
declina il suo capo
su larghe spalle di roccia
irte sulla maestà inconsapevole
di sentimenti cuciti nel tempo
con cime d'arazzo
robuste e nodose
ove sono radicate
alghe impazzite
di lungo ed annoso retaggio

(Cetty)

lunedì 21 marzo 2016

NOTE NOTTURNE





Lacrime di luna
arabescate su spanne di cirri
con altalenanti note
di barocco musicale
accendono antichi candelabri
lì nella magica notte
confinante tra terra e cielo
ove astronauta ancestrale
in una arcana cabala
rimodella paesaggi
di celestiale musica
al medioevale ritmo
di clavicembali notturni
smarriti nell'etere

(Cetty)

martedì 15 marzo 2016

IL SILENZIO DELL'ANIMA


Nel silenzio dell'anima
risuonano le tracce
di un passato lontano.
Il suono della vita
accarezzando il tempo
echeggia ritmando...
Le note sul diagramma
sempre più sorde
scandiscono
la melodia del presente,
come un valzer lento
ballato sulle punte
da ballerini senza volto
nel salone marmoreo
dell'indifferenza.
Tace il cuore,
dormono i sensi
nel grande concerto dell'universo
che ti assorbe
ammaliandoti
nell'incanto fatato
della girandola
dell'umano destino.




(Cetty)

martedì 8 marzo 2016

DONNE VESTITE DI STRACCI



Corde di luce
han rischiarato
il cielo
fili di fuoco
sciorinati
nella fuga dei pensieri
bagnati nell’onda
sbattuta dal mare
su scogli salienti.
ove immagine
sfocata di donna
statua ambigua
di Circe ammaliante
apparivi
nel riverbero umano
di appannato mistero.
Tu ancella nuda
sorta dall’acqua
ma vestita di stracci
da mani impietose
che
fingendo l’amore
han strappato
il tuo cuore

(Cetty)

giovedì 3 marzo 2016

MISTERI


Si veste di velluto
l’anima blasonata
cupidigia d’intenti
nella girandola teatrale
ad affermare e sottoscrivere
ricami d’amore
intrisi di pioggia
e ruscellanti carezze
in un bagno di passione
mentre singhiozza
la coltre orfana
nella spasmodica attesa
di promesse fallaci
che si perdono a tratti
come cirri srotolati
in un cielo turchino

(Cetty)