domenica 19 marzo 2017

SPUMA D'ONDA



La tua anima
chiusa in un pugno
morde il respiro
 diamante inconsueto
dietro le quinte
 luccicano parole
suoni d’organo
 afferrano il cielo
strappando un sogno
aritmia svolazzante
percuote in petto
nella richiesta assurda
ed imbarazzante di sé
cumulo striato
di verdi campi
maturati al sole
messi morbide e profumate
di sensualità inebriante
arrendevole a tratti
nel gomitolo dell’amore. 

 (Cetty)

mercoledì 8 marzo 2017

Louis Son-Cettina G_Anima di donna

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sabato 25 febbraio 2017

DANZA CROMATICA




nastri setosi

s'inerpicano a spirale

nello sfavillio iridescente

di fasci cromatici

esili e laconici

la mia mente e la tua

danzano all'infinito

inondate da fitta pioggia

di suoni e parole

che inanellando frasi

si compongono e scompongono

in echi ancestrali

ove dionisiache presenze

umettando onde sonore

restituiscono battito vitale

profumato d'incenso

ed impastato d'ambra


(Cetty)

sabato 11 febbraio 2017

ADAGIO


Profumi del cuore
onde sonore sfiorate
nel guado del tempo
che libera ansie
sconfigge conflitti
conflitti frustranti
intersecati nei lustri
ombre annodate
slacciate nell’abbandono
di anni su anni
riverbero di un’età che avanza
e non trattiene lacci
nell’attorcigliarsi di sentimenti
accavallati
ma il cammino scioglie la ruggine
libera gli affanni
stira le pieghe del rancore
inutile ed obsoleto
il rancore che attanaglia giovani vite
orgoglio di un “io”
non ancora rinvigorito
né plasmato dalle burrasche giovanili
che sbatte contro
scogli di superbia e potenza effimera
Il tempo scioglie le briglie
al cavallo sfrenato della gioventù
che come l’imbattibile Achille
sferra e combatte
l’impetuosità del galoppo
ma poi l’accumulo degli anni
cede il posto al lento trotto
nell’adagio verso cammini
lenti e nebulosi
ove tutto è revisionato
dalla savietà del tempo

(Cetty)

mercoledì 1 febbraio 2017

ANIMA DI DONNA


L’anima di una donna
è un volo di rondini,
una corolla di fiori
è il grido
del gabbiano ferito
è un bagliore di fiamma
è la luce
del sole che sorge.
Sei tu
madre
nel tuo letto sofferto
nello sguardo
dal dolore spento.
L’anima di una donna
è
nel martirio
dettato dagli uomini.
È nella gioia
soffocata.
È nella vita negata
L’anima di una donna
è
un soffio d’amore.

(Cetty)






venerdì 20 gennaio 2017

venerdì 13 gennaio 2017

GIOCO



Affabile sogno
aromatizzato  di cedro
linfa legnosa
attrae lo spirto sopito
in un guaito di speme
mentre attraversa
con impercettibile levità
frontiere invalicabili
di mutuo destino
basculante ritmo gioioso
di due anime in controluce
nel gioco del bianconero
che s’intersecano compatte
 nell’inconsapevole attrazione
 un groviglio ardito
di una cabala arcaica
sottoscritta e immortalata
 da magma misterioso

(Cetty)




venerdì 6 gennaio 2017

PROCELLA





….e poi arrivi tu
folata di vento
scompigli le carte
 sconvolgendo
 muto ordine stanco
in quell'aprire e chiudere
usci serrati da battenti
di lucido ottone
al di là del muro
sciorina ed abbaglia
nell'intermittenza casuale
fascio di alitante cosmicità
dalle sfumature turchineggianti
che calamitando in profondità
spazza resti sterili
d’uno spaccato abbandono
(Cetty)

venerdì 23 dicembre 2016

UNA EMOZIONE INDESCRIVIBILE

                                                           BENVENUTA  CARLOTTA

Ho la gioia di comunicarvi che sono diventata nonna. 

martedì 6 dicembre 2016

CALTAGIRONE CITTA' DEI PRESEPI


Scala Santa Maria del monte

Caltagirone, città nota per le sue ceramiche, è anche la città dei presepi.
Tradizione questa molto antica,risalente al 1600 ad opera dei Gesuiti che , per primi, esposero nella loro
Chiesa un gruppo ligneo con statue ,quasi al naturale, raffiguranti la sacra famiglia, durante il periodo natalizio. Si diffuse in seguito l’usanza di allestire nelle chiese presepi con statuine mosse da congegni
manovrate da persone nascoste, mentre musici cantavano la novena al suono delle ciaramelle per
G. Bongiovanni "Trastullo familiare"
attirare i fedeli .Il primo presepio meccanico fu realizzato nel 1680 presso il convento dei Padri Francescani esso destò tanta meraviglia da essere ammirato da moltissimi per otto giorni di seguito.      Tradizione religiosa portata anche in Cina dal missionario caltagironese Padre Nicolò Longobardo che fece rivivere in quelle terre lontane il culto popolare del presepe e dei canti natalizi.
 Anche le famiglie nobili presero la consuetudine di allestire nei loro palazzi dei grandi presepi dove amici e conoscenti si recavano per ammirare e recitare la novena ,facendo una sorte  di gara tra chi allestiva il
                più grande.
Fiorisce ,quindi ,l’arte figurinaria   si creano figurine in terracotta plasmate ad imitazione di personaggi reali con veristica semplicità e si moltiplicano le botteghe dei ”santari”.
Nell’800, anche presso famiglie popolane, si diffonde la tradizione del presepe , allestito con paesaggi rurali, grotte, pastori, animali, contornati da rami di cipresso da cui pendevano arance ; poi si invitavano
G. Bongiovanni "un boccone all'aperto"
musici che con strumenti popolari:cornamusa, contrabbasso, marranzano , eseguivano canti sacri e laude anche in dialetto. Tutti erano invitati a visitare e consumare i dolci tipici della tradizione .
L’attività dell’arte figurinaria ebbe il suo maggior splendore nell’800 con la produzione artistica dei maestri Giacomo BONGIOVANNI e suo fratello Salvatore(trasferitosi poi, a Firenze dove sarà nominato
prof. di scultura nell’Accademia fiorentina).   
G. Bongiovanni "solachianello"
 Essi daranno un’impronta particolare: tale innovazione consiste nel lavorare il panneggio con sottili foglie d’argilla e modellarlo su corpi nudi. 
G. Vaccaro "cantastorie"
.   
Vaccaro "ritorno dalla campagna
Le  statuine ebbero un enorme successo anche fuori dal territorio. Continuerà la sua opera il nipote Giuseppe Vaccaro.
Dopo di loro si sono succeduti tanti altri artisti fra cui: Bonanno, Azzolina, Padre B. Papale.
Da allora sono passati secoli, ma la tradizione del presepe a Caltagirone continua ad essere alimentata.
Durante il periodo natalizio , e non solo, è tutto un fiorire di presepi molto belli e spettacolari che

G.Bongiovanni "ritorno in città"

Vaccaro "venditore di fichi d'india"
richiamano molti turisti da ogni parte del mondo e nelle botteghe artigianali fanno
bella mostra le
figurine .
   



G. Vaccaro
Le foto di queste statuine sono tratte dal volume di A.Ragona "I figurinai dell'800"