giovedì 12 ottobre 2017

UOMO


periferico astronauta
disperso nell'etere del tempo
inconsapevole testimone muto
ripercorri luoghi
di memoria indefiniti
sottoscrivendo tracce
di un'umanità perduta
nella proiezione di sé
attraverso meandri cerebrali
contaminate dall'opacità
di un male mistico
rubato ad interpretazioni
visionarie e feticistiche
strette nel filo
vischioso d'una invisibile
ragnatela delirante
d'onnipotenza vuota

                     (Cetty)     

6 commenti:

  1. Sei tornata in grande forma.
    La poesia è bellissima.
    Ciao.

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    1. Grazie Gus ti auguro una buona domenica

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  2. Cara Cettina, come lo eri, oggi sei qui con una bella poesia.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Caro Tomaso ricambio il tuo abbraccio

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  3. Molto bella Cetty. Parole pensate per concetti ricercati e profondi, che arrivano a confini lontani della semplicità.
    Un abbraccio e un bentornata.

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  4. Grazie Pino per il gradito ed articolato commento.
    Ti auguro una buona domenica

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